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Recensione M° Arturo Sacchetti CD "The Joy of Christmas" PDF Stampa E-mail

La colossale fortuna goduta universalmente dall'organo nei secoli determinò lo sbocciare di una creatività che godette la palma del primato rispetto ad altri mezzi musicalmente espressivi quali le voci e gli strumenti. La gigantesca fioritura mosse all'insegna dello stretto connubio esistente tra il compositore e l'organista, spesso provocata dalle enormi possibilità espressive dello strumento, variamente inteso quale epigono di altri strumenti, nonché dell'orchestra. Questo aspetto ha in sé una contraddizione: per quale misterioso motivo l'organo, così ricco di risorse, ebbe necessità di trarre linfa da altri mezzi organologici?
Ma, nello scorrere inesorabile del tempo, non sempre sbocciarono frutti copiosi, anzi addirittura si palesarono secche incomprensibili. Eppure in molti paesi l'edificazione degli organi subì autentici progressi, quasi protesa in una sfida provocatoria volta agli organisti, liturgici o concertisti, ed i parti conseguenti ad essa edificarono il più colossale monumento mai esistito al repertorio. In quelle felici stagioni le confessioni, che avevano designato il 're degli strumenti' quale latore strumentale sacro per eccellenza, contribuirono sia con il suo apporto alla liturgia, sia al suo ruolo in spazi extra-liturgici alla sua gloria.

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Recensione M° Federico Borsari CD "The Joy of Christmas" PDF Stampa E-mail

Grimoaldo Macchia: The Joy of Christmas
Organista: Marko Hakanpää
Organo: St. Michaelskerk di Turku (Finlandia)
Edizioni Martin Muziek - MM 331010 - DDD - 2013

di Federico Borsari



Ci spiace molto che questo disco ci sia pervenuto solamente da poco tempo; in effetti esso avrebbe meritato di essere recensito nell'ambito del passato aggiornamento delle nostre pagine perchè non solo sarebbe stato una bellissima incisione da acquistare per le passate Festività Natalizie, ma è anche una bella ed interessante testimonianza -e ce ne sono talmente poche in giro oggidì- di come sia ancora possibile trovare musicisti che dedicano la propria opera alla composizione "liturgica", smentendo in parte (ma si tratta delle rare eccezioni che conferano la regola) quello che avete potuto leggere nella nostra pagina dell'Argomento. Ovviamente, si tratta di un tipo di composizione che si ricollega alle attuali esigenze (peraltro assai limitate) liturgiche, che pongono stretti limiti alla presenza dell'organo solista durante le celebrazioni. In effetti non troviamo qui nè Offertori, nè Elevazioni, nè Comunioni ma -a parte un paio di "Postludi" e tre Versetti- una nutrita serie di brani, alcuni dei quali possono essere eseguiti durante i sacri riti ma che, per la loro conformazione stilistica, ben più si attagliano ad un utilizzo di carattere "concertistico" tra cui ben quattro "Toccate" che se da una parte magnificamente potrebbero essere "anche" utilizzate come "Sorties" di una Messa di Natale, non nascondono affatto un carattere virtuosistico da gran concerto.

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Recensione M° Arturo Sacchetti PDF Stampa E-mail

Il compositore-organista Grimoaldo Macchia: un positivo contributo alla creatività per organo

Porsi dinnanzi ad un portato compositivo contemporaneo significa assumere una posizione delicata e compromettente, sia inerente l'atteggiamento esecutivo, sia critico-musicologico. Della sperimentazione novecentesca e delle sue proiezioni nel nostro secolo si è scritto a iosa, nel bene e nel male, spesso dimenticando la storia della creatività e delle sue conseguenze. Che le idee siano piuttosto confuse è palese ed ogniqualvolta si verifica un parto musicale esplode la contesa, la partigianeria, lo schieramento, il giudizio senza appelli e l'impreparazione storico-critica. I pontificatori sbucano dovunque e si atteggiano a detentori della verità assoluta; ne consegue che le vittime non si contano e, soprattutto, il mondo musicale appare disorientato. Il caleidoscopico panorama degli 'inventori di musica' si divide in due categorie principali: i tradizionalisti e gli innovatori (ma non si comprende di che cosa!). Sarebbe più di buon senso classificarli in base al saggio criterio che di distingue i seri e preparati dai disonesti e dai limitati.

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